Btp: rendimenti al minimo, domanda al massimo


bot324x230

Poco importa se i rendimenti dei Btp siano tornati a scendere, con il 2,72% per il quinquennale ed il 4,84% per quello a 30 anni; ciò che conta, l’unico aspetto positivo, è la domanda con cui il Tesoro ha piazzato sul mercato 5 miliardi di titoli a medio-lungo termine; facendo di fatto spuntare prezzi molto più alti sul mercato rispetto a quello secondario, rispettivamente 6 tick per il quinquennale e 17 tick per il trentennale.

Alla forte tensione sui prezzi, che ad alcuni operatori ha ricordato da vicino l’overbidding che caratterizzava le aste italiane già da molto tempo prima della crisi finanziaria, si é accompagnata un brusca impennata della domanda, con un rapporto domanda/offerta molto più alto delle aste precedenti (all’1,58% dall’1,29% per il BTp a 30 anni e all’1,47% dall’1,27% per il quinquennale).

Tra i due titoli, quello che ha registrato la performance più brillante è stato senza dubbio il 30 anni. Alla base, dicono i trader, ci sono anche ragioni tecniche: «Da martedì scorso - dice un operatore - abbiamo assistito ad un forte flusso di richieste sul 30 anni, soprattutto a causa della buona accoglienza che il mercato aveva riservato al titolo extra-lungo francese (OaT scadenza 2060). Quando poi il Tesoro ha annunciato una riapertura del trentennale per un importo giudicato basso (massimi 1,5 miliardi) è scattata una vera a propria caccia al trentennale».

Tags: , ,

Un Commento in “Btp: rendimenti al minimo, domanda al massimo”

Scrivi il tuo commento

Nome (richiesto)
Email (richiesta)
Sito Web
Commento
 
seowebbs