Bond Enel al riparto, domanda di 11 miliardi, offerta di 3


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Per il collocamente del bond Enel, la chiusura è stata anticipata a domani venerdì 19 febbraio, con un’offerta che sale dai 2 miliardi iniziali ai 3 finali; la decisione è stata definita dopo la pesante domanda registrata nei primi 4 giorni dell’offerta, iniziata lunedì scorso; secondo fonti di mercato, sarebbero stati prenotati 11 miliardi di euro, inevitabile ricorrere al riparto, secondo le modalità indicate nel prospetto alle pagine 203 e 204.

Cerchiamo di spiegare brevemente come avviene il reparto:

Innanzitutto è bene sottolineare che il reparto avverà separatamente per il collocamento del bond a tasso fisso e di quello a tasso variabile; se lo stesso investitore avrà prenotato sia il fisso che il variabile, si vedrà assegnato il lotto minimo (2 mila euro), uno a tasso fisso ed uno a tasso variabile.

Se il numero dei «richiedenti», come sono definiti nel prospetto, risulterà superiore ai lotti minimi disponibili (1,5 milioni) i responsabili del collocamento procederanno all’estrazione a sorte per assegnare i lotti minimi ai singoli investitori, «con modalità che consentano di verificare le procedure utilizzate e la loro rispondenza ai criteri di correttezza e di parità di trattamento».

I criteri di riparto sono identici per le due tranche: assegnato il lotto minimo, l’importo rimanente sarà assegnato «ai singoli richiedenti … in misura proporzionale alle obbligazioni richieste (e non soddisfatte) da ognuno di essi». L’importo sarà arrotondato per difetto e l’ulteriore importo residuo sarà sorteggiato.

La percentuale di riparto verrà comunicata 5 giorni dopo la chiusura dell’offerta, quindi venerdì 26 febbraio.

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