
La società britannica Plastic Logic ha annunciato ieri il progetto di costruzione di un nuovo impianto a Dresda, in Germania, per la produzione di display flessibili a matrice attiva sfruttando la tecnologia proprietaria nei semiconduttori plastici. Gli schermi saranno impiegati per una nuova generazione di dispositivi mobili ultra sottili.
Nella produzione degli schermi flessibili vengono utilizzati speciali film conduttivi sottili (thin film transistors – TFT) ottenuti deponendo materiali polimerici semiconduttori su un supporto anch’esso flessibile.
Il progetto prevede un investimento circa 100 milioni di dollari, finanziato da un gruppo di investitori privati, tra cui spiccano Oak Investment Partners e Tudor Investment Corporation, oltre ad alcune società già presenti nella compagine azionaria di Plastic Logic, quali Amadeus, Intel Capital, Bank of America, BASF Venture Capital, Quest for Growth e Merifin Capital.
Secondo Bandel Carano, Managing Partner di Oak, la nuova tecnologia messa a punto da Plastic Logic rivoluzionerà il modo di interagire con i dispositivi mobili. Che si potranno portare in giro più facilmente, anche arrotolati o, addirittura, indossati.
Grazie alla tecnologia wireless si potrà scaricare, in qualsiasi momento, libri e giornali da Internet. La capacità delle batterie, spiega la società , dovrebbe essere sufficiente per leggere qualche centinaia di pagine prima di doverle ricaricare. Il nuovo stabilimento sarà in grado di produrre, nel 2008, oltre un milione di display l’anno, in un mercato che nel 2010 si stima possa toccare i 41,6 milioni di pezzi. Plastic Logic è nata come spin-off dell’Università di Cambridge nel 2000. Oggi occupa oltre 60 ricercatori attivi nella ricerca sui semiconduttori plastici. Nella società sono presenti numerosi investitori dell’industria chimica, elettronica e della finanza, tra cui Intel, BASF, Dow, Siemens.
