Nel terzo trimestre 2006 il tasso di disoccupazione si è posizionato al 6,1%, un punto in meno rispetto al terzo trimestre 2005. Al netto dei fattori stagionali il tasso di disoccupazione è passato dal 6,9 del secondo trimestre 2006 al 6,8 del terzo trime-stre 2006. Lo rende noto l’Istat in un comunicato precisando che il numero delle persone in cerca di occupazione è risultato pari a 1.489.000 unità , manifestando un calo del 13,8% (pari a -238.000 unità ) in confronto a un anno prima.
Nel terzo trimestre 2006 il numero di occupati, rileva l’Istituto di statistica, è risultato pari a 23.001.000 unità , il 2% in più (+459.000 unità ) rispetto a un anno prima. Nel periodo in esame l’offerta di lavoro è salita, rispetto al terzo trimestre 2005, dello 0,9% (+221.000 unità ). Rispetto al secondo trimestre 2006, al netto dei fattori stagionali, l’offerta ha registrato una lieve riduzione pari allo 0,1%.
Un significativo contributo è stato nuovamente fornito dai lavoratori a tempo determinato (+215 mila unità ). Si è peraltro confermata la tendenza all’aumento dell’occupazione sia degli stranieri sia delle persone di 50 anni e oltre, in particolare di quelle occupate con contratto a tempo indeterminato. In termini destagionalizzati l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale è salita dello 0,1% in confronto al secondo trimestre 2006. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni si è portato dal 57,4 del terzo trimestre 2005 all’attuale 58,4 per cento.
L’incremento su base annua dell’offerta di lavoro ha interessato sia la componente maschile (+97.000 unità , pari al +0,7%) sia quella femminile (+124.000 unità , pari al +1,3%). L’aumento ha interessato in primo luogo le regioni settentrionali (+1,9%, pari a +225.000 unità ) e successivamente quelle centrali (+1,6%, pari a +75.000 unità ). Nel Mezzogiorno al modesto calo dell’offerta di lavoro femminile (-0,2%, pari a -5.000 unità ) si è associata la significativa discesa di quella maschile (-1,5%, pari a -74.000 unità ).
Nel terzo trimestre la riduzione delle persone in cerca di occupazione ha continuato a interessare sia la componente maschile (-98.000 unità , pari al -12,1%) sia, in misura più accentuata, quella femminile (-140.000 unità , pari al -15,2%). Il calo, territorialmente diffuso, è risultato particolarmente sensibile nel Mezzogiorno. In tale ultima area alla più moderata diminuzione degli uomini in cerca di lavoro si è associata la forte riduzione delle donne.
Nel terzo trimestre 2006 il tasso di disoccupazione è diminuito su base annua di tre decimi di punto nel Nord, posizionandosi al 3,6%. Nel Centro l’indicatore si è portato al 5,5% dal 5,8% di un anno prima. Nel Mezzogiorno il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro si è attestato al 10,7%, 2,5% in meno rispetto al terzo trimestre 2005.
Il calo ha riguardato sia gli uomini sia, in maggior misura, le donne. Per gli stranieri il tasso si attesta al 7,8% (5% per gli uomini e 12,1% per le donne). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è sceso nel terzo trimestre 2006 al 18,9% dal 23,6%.
Nel terzo trimestre 2006 il tasso di attività della popolazione in età lavorativa è salito di cinque decimi di punto rispetto a un anno prima, portandosi al 62,3%. L’aumento dell’indicatore ha riguardato sia la componente maschile (dal 74% del terzo trimestre 2005 al 74,4%) sia quella femminile (dal 49,6% al 50,1%). A livello territoriale, l’indicatore è cresciuto nel Nord (+1,1%) e in misura meno consistente nel Centro (+0,9%), mentre si è ridotto nel Mezzogiorno soprattutto per la componente maschile. L’aumento tendenziale dell’occupazione ha interessato sia la componente maschile (+1,4%, pari a +195.000 unità ) sia soprattutto quella femminile (+3%, pari a +264.000 unità ).
La crescita su base annua dell’occupazione straniera è risultata pari a 172.000 unità (+105.000 uomini e +67.000 donne). L’incremento dell’occupazione ha riguardato tutte le aree territoriali. Nel Nord l’occupazione è aumentata del 2,2%, pari a +257.000 unità . Sempre nelle regioni settentrionali, gli occupati stranieri hanno segnato un aumento di 89.000 unità . Nel Centro l’occupazione è salita dell’1,9 per cento, pari a +87.000 unità . Poco meno dei due terzi dell’incremento riguarda cittadini immigrati. Nel Mezzogiorno l’aumento del numero di occupati è stato dell’1,8%, pari a +115.000 unità di cui circa un quarto dovuto alla componente straniera.
