L’accordo tanto atteso, tra la Grecia e la Troika, è stato raggiunto. Il trio di istituzioni formato da Bce, Fmi ed Ue hanno trovato un’intesa sulle misure di austerità. A dare l’annuncio e’ stato Evangelos Venizelos, ministro greco dell’Economia.
I mercati stanno brindando e le Borse europee accelerano. Tuttavia ad ora non si conoscono ancora i dettagli, ma è sicuro che verranno reperiti 300 milioni di euro dalle pensioni.
Nel comunicato ufficiale il primo ministro Papademos riferisce che e’ stata “completata con successo la consultazione con la Troika sul soggetto. C’e’ un accordo generale sul nuovo programma in vista della riunione dell’Eurogruppo di stasera. La Grecia ricevera’ finanziamenti pari a 130 miliardi di euro”.
Atene resta sempre minacciata dal rischio di un default dei pagamenti in scadenza il 20 marzo. Entro quella data dovra’ rimborsare un debito pari a 14,5 miliardi di euro.
Tra le misure di rigore previste, figurano una riduzione dei salari minimi e i licenziamento di 15 mila dipendenti del settore pubblico e dei tagli pari al 15% nelle pensioni complementari.
“Alcuni tasselli chiave sono stati inseriti nel posto giusto”, dice in una email ripresa da Bloombrg Holger Schmieding, chief economist di Berenberg Bank. “A meno di contrattempi dell’ultima ora, l’Europa potrebbe presto essersi scrollata di dosso la questione greca per un po’”.

