L’euro era stato introdotto con l’obiettivo di unire il Vecchio Continente ma, a posteriori, non ha fatto altro che dividerlo ancora di più. Le possibilità che Germania ed Olanda escano dall’unione monetaria è sempre più alta.
A dirlo e’ Charles Dumas, chief economist di Lombard Street Research. Dumas sottolinea che i paesi del ‘Club Med’ hanno bisogno di circa il 5% di Pil per rifinanziare il debito per un tempo “piu’ o meno indefinito”.
La situazione e’ particolarmente tesa in Olanda. Il partito di destra PVV (Partito per la Liberta’), pur non avendo seggi ministeriali, riesce a far valere la sua influenza sulla fazione al governo, che ha disperato bisogno del sostegno degli antieuropeisti per restare in sella.
Contro i piani di salvataggi di Grecia e Portogallo a spese dei contribuenti olandesi, Rispetto alla Germania, inoltre, Amsterdam non ha giovato cosi’ tanto del passaggio all’euro.
Non finisce qui. Anche la Germania non potra’ ignorare il report e rimanere indietro. E non lo fara’ nemmeno la Francia. Si potrebbe cosi’ materializzare la nascita di un’Europa a due velocita’, diviso tra Europa teutonica con valuta forte ed Europa del sud con moneta debole, uno scenario che molto economisti prevedono.

