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27 gen 2012

Fitch taglia il rating all’Italia: da A+ a A-


L’agenzia di rating “europea” Fitch ha declassato l’Italia di due notch. La capacità del Paese passa da A+ ad A- con un outlook negativo. Oltre all’Italia downgrade per Spagna, Belgio, Slovenia e Cipro. I motivi del declassamento sono la crisi del debito europea e l’aumento dello spread che comporta “diverse implicazioni” sulla dinamica dei costi del debito pubblico.

Solo grazie “al forte impegno del governo italiano sui conti pubblici e sulle riforme ha evitato un taglio più severo del rating” si legge nella nota dell’agenzia. Quanto all’outlook negativo, indica “possibilità di poco superiori al 50% di un ulteriore declassamento nei prossimi due anni”.

Gli economisti dell’agenzia di rating sottolineano la validità delle misure prese dalla manovra e della riforma delle pensioni ma allo stesso tempo indicano come l’alto livello di spesa pubblica e del carico fiscale frenino la ripresa. “Il livello elevato del debito pubblico e un basso tasso di crescita che hanno reso il Paese particolarmente vulnerabile” si legge.

L’agenzia rileva anche che “l’intensificarsi della crisi dell’eurozona e le difficoltà di finanziamento incontrate dal governo dell’Italia e dal sistema bancario, per quanto attenuate dai finanziamenti di emergenza a 3 anni della Bce, hanno messo sotto i riflettori il persistere di rischi dovuti all’assenza di un piano europeo pienamente credibile e capace di garantire sostegno finanziario a Paesi solventi ma potenzialmente illiquidi”.

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Pubblicato da: MatteoT

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