L’indice Market Pmi, il Purchasing Managers Indez, torna a salire, con sorpresa, nell’eurozona. Le stime preliminari di gennaio riportano l’indice, che ha l’obiettivo di misurare l’attività manifatturiera, sopra la quota 50. E’ questo il terzo aumento consecutivo.
Il nuovo aumento sembra “suggerire che la contrazione (dell’economia nell’Eurozona) potrebbe aver raggiunto il picco in ottobre e che si potrebbe evitare il ritorno nella recessione” ha spiegato il capo economista di Markit Chris Williamson.
Quando dupera quota 50 l’incide Pmi segnala una crescita dell’attività economica. Gli economisti avevano previsto un dato pari a 48,5. A guidare la ripresa un aumento nel mese di gennaio del PMI per il settore dei servizi, salito a 50,5 da 48,8 di dicembre. In salita anche il settore manifatturiero a 48,7 da 46,9.
L’andamento del Pmi “fornisce una ulteriore conferma che la zona euro potrebbe uscire dalla zona di contrazione molto prima di quanto si pensi” ha commentato il capo economista di UniCredit Marco Valli.
Secondo Markit alla base del miglioramento dell’indice sono state soprattutto le performance delle due più grandi economie dell’Eurozona, Germania e Francia, mentre gli altri paesi restano in territorio negativo.

