Sul testo del nuovo fondo salva-Stati permanente c’è l’intesa; da finalizzare sono rimaste solamente le cifre. E’ invece arrivato un rinvio a febbraio sulla soluzione del caso Grecia.
Nella loro prima riunione del 2012 i ministri economici dell’Eurogruppo avviano il confronto su tutti i temi caldi e preparano la strada ai capi di Stato e di governo che si vedranno lunedì per chiudere la partita sul patto di bilancio, quel ‘fiscal compact’ che la Bce ha chiesto e ottenuto per rafforzare la governance dell’Eurozona.
Il dossier Grecia resta ancora aperto: il problema che vede opposto il governo greco ed i creditori è relativo al tasso di interesse dei nuovi bond che andranno a rimpiazzare quelli vecchi. I privati non vogliono scendere sotto il 4%, mentre il governo non è disposto a salire sopra il 3%.
E l’Eurogruppo chiede che si discuta tra il 4% e il 3,5%, e che “nei prossimi giorni” si raggiunga un accordo. Dall’intesa dipendono gli aiuti futuri, vitali per evitare il fallimento di Atene che a marzo non avrebbe i soldi per pagare i bond in scadenza.

