“La questione è che c`è un tema di governance europea che va al di là dell`operato del governo italiano. I passi avanti dell`esecutivo Monti sono messi in ombra dalle incertezze del processo decisionale europeo”. Sono queste le parole di Moritz Kraemer, durante un’intervista a La Stampa.
Kraemer, l’analista di Standard and Poor’s responsabile sui giudizi per i paesi dell’Europa, Africa e Medio Oriente, respinge le critiche di non aver tenuto conto delle manovre messe in atto dal governo Monti: “No, è falso. Se guarda la nostra analisi noterà che abbiamo esplicitamente riconosciuto il lavoro positivo del governo”.
L’analista è inoltre indagato a Trani nell’ambito dell’inchiesta sulle agenzie di rating; ha risposto anche sulle polemiche relative alle fughe di notizie: “L`operato delle agenzie in Europa è regolato dalla Ue che ci impone di informare la controparte (in questo caso i governi, ndr.) 12 ore prima dell`annuncio ufficiale.
Durante le 12 ore di preavviso siamo tenuti alla più stretta confidenzialità che rispettiamo rigorosamente”.
Quindi la colpa è dei governi? “Lascio a lei trarre le sue conclusioni”, dice sibillino Kraemer.

