«Da agosto in poi qualcosa di più si poteva fare…». L’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti, intervistato su Rai3 da Fabio Fazio a «Che tempo che fa» difende l’operato del governo di cui faceva parte ma non nega che si sarebbe potuto agire di più. «Berlusconi diciamo che mi ascoltava…» aggiunge e alla domanda se non abbia pensato mai dimettersi, replica: «è proprio ad agosto che ho cominciato a scrivere il mio libro…».
«Quando Monti dice che il problema è europeo – continua – dice il giusto ma è la stessa cosa che dicevo io. Noi per tre anni abbiamo fatto la politica di bilancio più seria in Europa. Lo spread era tra 120 e 140. Poi tutto esplode quando si capisce che l’Europa ha grossi problemi».
Ma alla domanda se il governo Monti debba lasciare replica: «In questo momento, nonostante alcuni interventi e alcuni errori, non c’è ancora equilibrio, sui mercati i soldi sono pochi e molti sono della Bce. La situazione è molto critica, credo che ora sia importante la stabilità».
L’ex ministro dell’Economia si dice ottimista sul fatto che anche i tedeschi scelgano la strada dellla «solidarietà europea» come soluzione alla crisi. «Il problema della Germania non è solo egoismo ci sono anche le paure del passato e i fantasmi del futuro ma senza una visione europea non si esce».
Sul suo rapporto con la Lega Tremonti chiosa: «Penso che non ci si debba occupare di altri partiti e mettersi a intrigare dentro casa degli altri»

