Saranno due anni di recessione profonda quelli che attendono l’Italia. Il 2012, soprattutto, sarà addirittura peggio del previsto. La previsione, assolutamente nera, è contenuta nell’ultimo rapporto del Fondo Monetario Internazionale. Il Pil italiano è visto in calo del 2,2% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013.
Secondo l’Ansa che ha diffuso l’anticipazione del «World economic outlook» si tratta di un taglio di 2,5 punti percentuali per il 2012 e di 1,1 punti per il 2013 rispetto alle previsioni di settembre scorso.
L’Eurozona flette leggermente e in stallo c’è gran parte dell’economia planetaria, afferma il Fondo guidato da Christine Lagarde che si prepara a rafforzare fino a mille miliardi le risorse da stanziare nei prossimi due anni per i paesi in crisi.
«La ripresa globale è minacciata dalle crescenti tensioni nell’area dell’euro», considerata come la «principale ragione» del deterioramento delle prospettive economiche. E ad essa si affiancano e si intrecciano «le fragilità finanziarie altrove».
Durante il 2012, la crescita mondiale sarà solamente del 3,3%; nel 2013 invece salirà al 4%. La previsione è stata rivista al ribasso di 0,7 e 0,5 punti percentuali. La frenata non risparmierà neppure il gruppo degli emergenti.

