Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana, sostiene che è urgente per l’Europa “mettere in campo la più forte volontà comune nel procedere senza esitazioni sulla via dell’unità politica e dell’effettiva unione economica“.
La crisi economica e finanziaria globale ha trovato le istituzioni europee ancora condizionate da limiti del passato. Le profonde trasformazioni in corso su scala mondiale evidenziano l’urgenza per “l’Europa di mettere in campo la più forte volontà comune nel procedere senza esitazioni sulla via dell’unità politica e dell’effettiva unione economica”.
Per Standard & Poor’s c’è un “crescente stress sistemico” nell’area Euro e le diagnosi di chi governa non hanno “completamente fatto centro”. Lo afferma il direttore generale per i debiti sovrani dell’agenzia, John Chambers. “Secondo noi è più un problema esterno che un problema fiscale”, ha detto Chambers in un’intervista a Bloomberg Tv, sottolineando che i Paesi “sono tutti colpiti dagli stessi fenomeni, che sono soprattutto politici”.
L’azione di ieri S&P “solleva dubbi sulla credibilità delle agenzie di rating”. E’ quanto si legge in un commento dell’agenzia di stampa cinese Xinhua sulla raffica di tagli di rating da parte dell’agenzia finanziaria internazionale Standard and Poor’s di ieri, Francia e Italia incluse.
Nel caso di Parigi, scrive la Xinhua, sebbene l’intervento di S&P possa apparire “legittimo per alcuni aspetti” legati all’andamento dei conti pubblici, “per la tempistica suscita dei dubbi” viste le migliorate prospettive sulla situazione espresse dalla Bce ed il successo dell’asta spagnoli di due giorni fa.
Da qui l’invito a S&P, ma anche alle altre due agenzie di rating Usa Moody’s e Fitch, ad essere “obiettive e professionali” perché “informazioni non corrette sui rischi sui debiti sovrani rischiano di avere consenguenze catastrofiche sui mercati globali”.

