Nei primi nove mesi del 2011, il rapporto tra deficit e Pil è stato pari a 4,3 punti percentuali, in calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, quando si attestava al 4,6%. Sono i dati comunicati dall’Istat. E’ il miglior dato dai primi nove mesi del 2008.
L’Istat rileva che “le entrate totali del terzo trimestre sono aumentate in termini tendenziali dell’1,4% mentre la loro incidenza sul Pil è stata pari al 43,7%, in lieve riduzione rispetto al 43,8% del corrispondente trimestre del 2010″.
Mentre “le uscite totali sono diminuite dello 0,4% rispetto al corrispondente trimestre del 2010 e il loro valore in rapporto al Pil si è ridotto in termini tendenziali di 0,9 punti percentuali (46,4% contro 47,3%)“.
“Nei primi nove mesi del 2011″ invece “le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali dell’1,6%, l’incidenza sul Pil è stata pari al 43,2%, lo stesso valore registrato nel corrispondente periodo del 2010″ mentre “le uscite totali sono aumentate dell’1,1% in termini tendenziali; l’incidenza delle uscite totali sul Pil è stata pari al 47,5%, in riduzione di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2010“.
Nel terzo trimestre 2011 il saldo primario della Pubblica amminsitrazione (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 6.615 milioni di euro. E’ quanto emerge dai dati Istat che spiega che l’incidenza sul Pil è stata dell’1,7%.

