Giusto ieri vi abbiamo parlato del deficit della Spagna che, nel corso del 2011, ha superato l’8% ossia il target fissato dal nuovo esecutivo firmato Ravoy. Questi dati sono stati riferiti dallo stesso ministro dell’economia spagnolo, Luis de Guindos, ed hanno fatto “imbufalire” Olli Rehn.
Solo la scorsa settimana il nuovo governo di Madrid aveva peggiorato le stime rispetto all’obiettivo di un Deficit-Pil al 6%. Il nuovo piano di austerity da 15 miliardi, ha spiegato il ministro, e’ percio’ “un atto di responsabilita’ per evitare al Paese una situazione insostenibile”.
Ma non c’è solamente il deficit superiore alle stime; gli ultimi dati che provengono dal Paese iberico sono decisamente preoccupanti e mettono in evidenza tutta la debolezza dei fondamentali macroeconomici del paese, sotto l’egida del nuovo governo di centro-destra.
Il Ministero del Lavoro iberico ha comunicato che la disoccupazione, nello Stato, è cresciuta per il quinto mese consecutivo; il numero delle persone registrate e che quindi beneficiano di sussidi, cioè i disoccupati, è pari a 4,42 milioni di unità: dato record dal 1996.
In generale, il tasso di disoccupazione testa il massimo dagli inizi della crisi del 2008 e si attesta – dati terzo trimestre – al di sopra del 20%, dunque al livello più alto in Europa.

