Un castello di carte: i problemi del Regno Unito sono rimasti in secondo piano, molto probabilmente, per troppo tempo. Che l’economia del paese non versi in buone acque è confermato dai vari dati macroeconomici pubblicati di recente.
Ma sempre di recente, è il debito del paese che sta iniziando a spaventare il mondo intero. Non si tratta di soli Piigs, insomma. Morgan Stanley, con i suoi dati, ha fatto accapponare la pelle a tutti: il rapporto tra debiti privati e Pil è, secondo gli esperti della banca americana, pari a ben il 950% ed i debiti del settore finanziario, sempre rapportati al Prodotto interno lordo Uk corrispondono ad un valore superiore a 600%.
I dati di Morgan Stanley sono ben superiori a quanto è affermato nel Budget Report del Tesoro del Regno Unito, che pur fanno rabbrividire: in questo caso il rapporto tra debiti privati e Pil è superiore al 450% mentre il rapporto che si riferisce al settore finanziario è calcolato al 250%.
La discrepanza deriva dalla quasi impenetrabilità dei dati dell’Office of National Statistics, l’ufficio nazionale di statistica, denso di numeri e dati che, a detta di molti esperti, risultano spesso difficili da decifrare.
Il deficit complessivo rispetto al Pil, in altri Stati è di poco superiore al 600% in Giappone, al di sotto del 500% in Europa ed inferiore al 400% in Usa. Ottima performance della Nuova Zelanda che si attesta a, circa, 150%.

