Il deficit della Spagna, nel corso del 2011, potrebbe aver superato l’8%, ossia il target fissato dal nuovo governo di centro-destra. E’ quanto riferisce, durante un’intervista a radio Cadena Ser, il ministro dell’economia spagnolo, Luis de Guindos.
Solo la scorsa settimana il nuovo governo di Madrid aveva peggiorato le stime rispetto all’obiettivo di un Deficit-Pil al 6%. Il nuovo piano di austerity da 15 miliardi, ha spiegato il ministro, e’ percio’ “un atto di responsabilita’ per evitare al Paese una situazione insostenibile”.
La notizia del peggioramento del deficit spagnolo era stata resa nota dal nuovo esecutivo già nella giornata di venerdì. La moneta unica continua a soffrire, tra le altre cose, anche sulla scia di questa dichiarazione, che getta subito nel panico l’esecutivo spagnolo presentatosi come quello che non avrebbe messo le mani nelle tasche dei cittadini, anzi.
Olli Rehn, vice presidente della Commissione europea e commissario europeo agli Affari economici e monetari, ha così commentato la notizia relativa alla Spagna: “Sono deluso dal significativo peggioramento delle stime” relative al deficit all’8%, rispetto al 6% inizialmente reso noto; detto questo, Rehn dà fiducia alla capacità del nuovo governo di mettere in atto le misure di austerity decise.

