Bankitalia: “Dal 2007, calo ricchezza famiglia del 3,2%”

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Dalla fine del 2007 alla fine del 2010, la ricchezza netta delle famiglie italiane si è ridotta di 3,2 punti percentuali. E’ quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia. Solo fra 2009 e 2010 il calo è stato dell’1,5%.

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Guardano agli ultimi 12 mesi Bankitalia segnala, inoltre, che “tra la fine del 2009 e la fine del 2010 la ricchezza netta per famiglia è diminuita dello 0,3% a prezzi correnti e dell’1,8 a prezzi costanti”. A prezzi costanti, la ricchezza netta per famiglia nel 2010 è “comparabile con i livelli che si registravano negli anni iniziali del decennio scorso”.

“In termini nominali la ricchezza abitativa è aumentata dell’1% rispetto alla fine del 2009 (-0,5 per cento in termini reali). L’aumento delle attività reali (1,1%) è stato compensato da una diminuzione delle attivitaàfinanziarie (0,8%) e da un aumento delle passività (4,2%).

C’è invece da sorridere nel confronto internazionale dove si evince come le famiglie italiane mostrino un livello di ricchezza pari, nel 2009, “a 8,3 volte il reddito disponibile, contro l’8 del Regno Unito, il 7,5 della Francia, il 7 del Giappone, il 5,5 del Canada e il 4,9 degli Stati Uniti)”.

Continua a restare basso anche il livello di indebitamento: l’ammontare dei debiti è pari all’82% del reddito disponibile (in Francia e in Germania è di circa il 100%, negli Stati Uniti e in Giappone è del 130%, nel Regno Unito del 170%).

A fine 2008, la metà più povera delle famiglie deteneva il 10% della ricchezza totale mentre il 10% più ricco deteneva quasi il 45% della ricchezza complessiva.

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