Guadagnare meno di ventimila euro lordi all’anno ed essere, ciò nonostante, proprietari di un aeroplano; è la strana situazione in cui si trovano ben 518 contribuenti italiani che, nonostante guadagnino (almeno da quanto dichiarato) quanto un bidello o un operatore ecologico, possono ignorare le restrittive politiche sui bagagli dei voli low cost edecollare liberamente ed in qualsiasi momento avendo, nel giardino di casa, il proprio velivolo personale.
I fortunati amanti del volo sono stati individuati dall’anagrafe tributaria che ha svolto uno studio per valutare l’impatto delle nuove tasse di proprietà sui beni di lusso. La ricerca, svelata in anteprima da Marco Mobili sul Sole 24 Ore, segnala anche l’esistenza di 42mila contribuenti che con un reddito lordo mensile inferiore ai 1.600 euro risultano proprietari di una barca.
Il quotidiano economico più famoso d’Italia li definisce “finti poveri” dal momento che risulta piuttosto difficile conciliare uno stipendio annuo lordo di 20 mila euro con il possesso di un velivolo personale. Ma pensiamo anche alle auto, le cosiddette supercar.
Sono addirittura 188.171 tra suv e super-sportive appartengono a contribuenti che dichiarano uno stipendio inferiore a quello di un operaio metalmeccanico. Tra chi dichiara tra i 20 e i 50mila euro, una fetta della popolazione pari a 12 milioni di contribuenti, si celano invece i proprietari di altre 217.334 supercar.
In questa fascia di reddito si situano anche altri 604 proprietari di aerei ed elicotteri. Chissà come faranno a far quadrare le spese, tra super-bollo, assicurazione e soprattutto carburante. Far decollare un aereo richiede anche un bel po’ di kerosene.

