Il venerdì nero dei titoli di Stato italiani, con la tempesta che ha portato i rendimenti dei Btp decennali sulla soglia dell’8%, non è rimasto senza conseguenze. Oggi si è fatto sentire, come sempre, il francese Sarkozy.
In una nota attribuita alla Presidenza della Repubblica, l’Eliseo incalza il governo di Mario Monti «a fare quello che deve» ribadendo la convinzione condivisa con il cancelliere Angela Merkel che senza l’Italia, non c’è nè l’Europa e tantomeno la moneta unica.
Nelle ultime ore, della revisione dei trattati europei, altro passo ritenuto da più parti inevitabile per salvare l’euro, non si parla più di consultazioni a due, tra Francia e Germania, ma di un’iniziativa a tre, con l’Italia, per mettere a punto le proposte da portare agli Stati membi. Almeno queste sono state le parole del ministro francese al Bilancio, Valerie Pecresse, secondo la quale «serve una nuova governance con veri regolatori e vere sanzioni, che dia veramente fiducia».
«Se esiste un problema italiano, è il cuore dell’eurozona a essere colpito» è la dichiarazione dell’Eliseo da dove viene anche ribadito «l’impegno molto forte di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel per sostenere l’Italia». Spetta comunque all’Italia «fare quello per cui questo Paese si è impegnato»: e gli impegni di Roma «non sono messi in dubbio da nessuno».
Secondo il senatore Pdl e direttore del Fmi per l’Italia Lamberto Dini «non ci sono segnali di un intervento del Fondo che, in ogni caso, dovrebbe essere Monti a chiedere».

