Banche: 60mila licenziamenti in estate
La banca svizzera Ubs ha annunciato di tagliare 3.500 posti di lavoro nell’ambito del programma di riduzione dei costi pari a 2 miliardi di franchi svizzeri; i tagli, avveranno attraverso uscite naturali, con licenziamenti.
Ubs è l’ultima grande banca, in ordine di tempo, a ridurre drasticamente il personale davanti alle difficoltà del mercato. Nel complesso, il sistema credito quest’estate ha annunciato tagli per 60mila dipendenti.
In Svizzera a luglio era stata Credit Suisse ad annunciare un taglio di 2mila posti a livello mondiale. Con la decisione di Ubs, secondo i calcoli dell’agenzia Bloomberg, salgono dunque a quasi 60mila i posti di lavoro tagliati nelle prime 50 banche del mondo fino alla prima settimana di agosto; secondo un’elaborazione Bloomberg, si tratta dell’intervento più pesante dalla crisi del 2008.
Nell’estate nera dei bancari svetta Bank of America che di fronte al crollo del 47% della sua capitalizzazione di borsa potrebbe arrivare a sopprimere 10.000 posti in totale dopo i 3.500 già annunciati.
Dopo aver ridotto i suoi effettivi fra i 30.000 e i 35.000 in tre anni in seguito all’acquisizione di Merill Lynch, Bofa prevede di ridurre di altri 10.000 posti i suoi dipendenti nel quadro di una ristrutturazione battezzata “Project New Bac”.
Pubblicato da: MatteoT
