A marzo arrivano segnali incoraggianti dal mercato delle industrie italiano; ordinativi in aumento dell’8,1% rispetto al mese di febbraio: secondo l’Istat questo è il dato più alto dallo scorso gennaio 2006. Il traino arriva dal mercato estero, cresciuto del 15,5%.
Per gli ordinativi, gli aumenti tendenziali maggiori si osservano per la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+43,3%) e per la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+41,3%).
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali del 7,1% per l’energia, del 3,2% per i beni intermedi, dell’1,6% per i beni di consumo. All’interno di questi ultimi, i durevoli diminuiscono dello 0,9%, mentre i non durevoli aumentano del 2,1%.
I settori di attività economica per i quali si registrano, rispetto a marzo 2010, gli incrementi maggiori del fatturato totale sono quelli della fabbricazione di prodotti chimici (+28,2%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+23,9%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+21,5%).

