Il Consiglio dei ministri domani modificherà, tramite un decreto legislativo, l’attuale normativa in materia di rimborsi ai correntisti in caso di fallimento bancario, rendendola omogenea a livello europeo.
La nuova normativa, che consente di tradurre una direttiva Ue, prevede un rimborso ad ogni correntista, in caso di fallimento della banca, massimo di 100 mila euro; il rimborso deve arrivare entro 20 giorni dalla liquidazione coatta, prorogabili in circostanze eccezionali per altri dieci giorni da Bankitalia.
L’attuale normativa prevede invece un rimborso di 103.291,38 euro, ma con tempi di rimborso più lunghi. L’approccio di armonizzazione minima adottato in precedenza aveva prodotto in Europa differenze significative tra i livelli di copertura negli Stati membri che sono attualmente molto eterogenei: vanno da un minimo di 50 mila euro per alcuni Paesi a garanzie illimitate per altri.
La nuova direttiva, al fine di evitare distorsioni e garantire condizioni operative uniformi nel mercato interno, stabilisce un livello di copertura uguale per tutti.

