Banche, aumentano le sofferenze, tassi sui prestiti al minimo

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Nel mese di agosto, gli impieghi complessivi delle banche italiane al settore privato, hanno registrato un aumento su base annua del 3,29%, rispetto al 2,51% di luglio. E’ quanto emerge dal rapporto Abi di settembre; continuano a crescere anche le sofferenze, sia al lordo che al netto delle svalutazioni, secondo i dati di luglio.

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Più prestiti, tassi al minimo. “La dinamica dei prestiti bancari ha manifestato, ad agosto una lieve accelerazione”, afferma il rapporto, con un tasso di crescita tendenziale pari al +3,29% mentre era +1,9% ad agosto 2009. Rispetto ad agosto 2009 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di circa 50 miliardi di euro. Ad agosto 2009 gli impieghi erano pari a 1.518,2 miliardi ed erano cresciuti dell’1,85% sull’anno prima.

Quanto ai tassi praticati a imprese e famiglie per le nuove operazioni, ad agosto 2010 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 2,30% (-23 punti base rispetto ad agosto 2009), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni è risultato pari al 2,60% (-64 punti base rispetto ad agosto 2009). Questo tasso sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo. Dai prestiti inpdap alla cessione del quinto tutti i tipi di prestito comunque hanno subito un taglio dei punti base.Aumentano le sofferenze. Nell’ultimo anno le sofferenze al lordo delle svalutazioni sono cresciute (a luglio 2010) del 38,51% a 70,061 miliardi di euro, “circa 1,5 miliardi in più rispetto a giugno 2010 e 19,5 miliardi in più rispetto a luglio 2009. In rapporto agli impieghi esse risultano pari a quasi il 4% a luglio 2010, in forte crescita dal 2,9% di un anno prima”, si legge nel rapporto.

Le sofferenze al netto delle svalutazioni a luglio 2010 sono state pari a 40,6 miliardi, 1,3 miliardi in più su giugno e 12,4 miliardi sopra il dato di luglio 2009, con un incremento annuo del 43,8%. Le sofferenze nette in relazione agli impieghi sono salite al 2,19% dall’1,61 di luglio 2009 e dal 2,11 di giugno 2010.

Stabile il differenziale raccolta-prestiti. Nel mese di agosto il differenziale tra il tasso medio dell’attivo in euro su famiglie e società non finanziarie, pari al 3,50%, e il tasso medio della raccolta dalla stessa tipologia di clientela, pari all’1,42% è stato pari a 208 punti base, in calo dai 213 punti base rispetto ad agosto del 2009.

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