Sono state raddoppiate, da parte della Commissione Ue, le stime di crescita nel 2010 per l’Eurozona: il Pil dovrebbe salire dell’1,7% contro lo 0,9% previsto a maggio. Per l’intera Unione Europea la stima è passata all’1,8% rispetto all’iniziale 1% previsto.
Nell’Eurozona nel terzo trimestre la crescita del Pil dovrebbe attestarsi a quota 0,5% (sul trimestre precedente), nel quarto scendere a 0,3%. Nella Ue 0,5% e 0,4%.
La crescita più elevata è quella di Germania e Polonia, entrambe al 3,4% (1,2% stimato in maggio per la Germania, 2,7% per la Polonia); seguono Olanda all’1,9% (da 1,3%), Regno Unito all’1,7% (da 1,2%), Francia all’1,6% (da 1,3%), Italia all’1,1% (da 0,8%). La Spagna è il solo paese della «lista» a trovarsi ancora in recessione: -0,3% rispetto alla stima precedente di -0,4%.
L’inflazione si attesterà a quota 1,4% nell’Eurozona, a fronte di una stima a maggio di 1,5%, e a quota 1,8% (come a maggio). Per l’inflazione sarà dell’1,1% in Germania (stima precedente 1,3%), all’1,6% in Spagna, Francia, Italia (stima precedente 1,6%, 1,4% e 1,8%), Olanda 1,1% (1,3%), Polonia 2,6% (2,4%) e Regno Unito 3% (2,4%).
Secondo le nuove stime di Bruxelles, in particolare, in Italia il Pil – dopo essere cresciuto dello 0,4% sia nel primo che nel secondo trimestre 2010 – salirà dello 0,5% nel terzo trimestre per poi subire una flessione negli ultimi tre mesi dell’anno, con una previsione dello 0,2%. Un calo – spiega la Commissione Ue – legato principalmente «all’attesa decelerazione della domanda globale». L’Italia (1,1) è penultima nella classifica della Commissione che vede all’ultimo posto la Spagna (-0,3%), unica tra i 7 paesi a trovarsi in recessione.

