Prezzi più bassi ad ottobre. L’indice nazionale per l’intera collettività è stato pari a 130,3, con un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente ed un aumento dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2005. Lo rivela l’Istat che ha diffuso i dati definitivi. Secondo le rilevazioni dell’istituto di statistica, l’indice, pari a 129,7, ha registrato una variazione congiunturale di -0,2% e una variazione tendenziale di +1,7%. I prezzi al consumo, a settembre, aveveno segnato -0,1% su agosto e +2,1% tendenziale.
A ottobre, il tasso di inflazione, misurato dall’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività al lordo dei tabacchi, è risultato pari all’1,8%, tre decimi di punto percentuale inferiore al dato relativo a settembre. Lo ricorda in una ulteriore nota l’Istat, precisando come sul piano congiunturale, l’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare, per il secondo mese consecutivo, una diminuzione dello 0,1%.
Il significativo rallentamento dell’inflazione – spiega l’Istat – risente in primo luogo della flessione dei prezzi nel comparto energetico e, secondariamente, delle riduzioni dei prezzi dei medicinali. Al contrario, un sostegno parziale alla dinamica dei prezzi al consumo si deve al proseguire della fase di accelerazione della crescita dei prezzi dei prodotti alimentari e al permanere su valori relativamente elevati dei tassi di crescita dei prezzi dei servizi, nonostante il calo congiunturale registrato a ottobre.
A ottobre 2006, gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli istruzione (+1,3%), abbigliamento e calzature e comunicazioni (+0,4% per entrambi), prodotti alimentari e bevande analcoliche e altri beni e servizi (+0,2% per entrambi).
Variazioni nulle si sono verificate nei capitoli bevande alcoliche e tabacchi e servizi ricettivi e di ristorazione. In calo invece i prezzi dei servizi sanitari e spese per la salute (-1,2%), trasporti (-1%) e ricreazione, spettacoli e cultura (-0,8%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli bevande alcoliche e tabacchi (+4,9%), abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili (+4,6%) e altri beni e servizi (+2,8%). Flessioni, infine, per i capitoli comunicazioni (-2,9%) e servizi sanitari e spese per la salute (-1,2%).
