Quella di oggi è stata una giornata pesantemente negativa per le Borse europee, dove è tornata la paura per la situazione finanziaria di alcuni paesi dell’Eurozona. Ma ha alimentato il nervosismo anche il ribasso del 3,06% di Tokyo. A Milano alla fine il Ftse All Share chiude cedendo il 3,31% mentre il Ftse Mib perde il 3,4% dopo aver ceduto oltre il 5%. E la Borsa milanese ritorna sui minimi dello scorso luglio.
È il titolo Unicredit a segnare il ribasso percentuale maggiore (-7,75%), ma il tonfo interessa anche Saipem (-5,30%) e la “galassia” Agnelli: Fiat perde il 5,65%, mentre Exor lascia sul terreno il 4,87%. Perdita percentuale superiore al 5% per Stmicroelectronics, in rosso anche l’intero comparto bancario: Intesa Sanpaolo (-4,40%), Banca Popolare Milano (-4,30%), Mediobanca (-4,33%), Ubi Banca (-2,94%), Banco Popolare (-2,74%).
Anche l’euro ha proseguito la sua flessione sul dollaro cominciata nelle scorse settimane. La moneta unica europea scivola sotto quota 1,22 dollari e viene scambiata a 1,2195 dollari contro un’apertura di 1,2294, rispetto al valore di 1,2360 fatto registrare lunedì. Ancora più marcata la flessione rispetto allo yen, infatti l’euro è scivolato a quota 109.99, per la prima volta sotto quota 110 dal 30 novembre 2001 (109,89).
Intanto continua a calare anche il petrolio sotto il peso della crisi dei debiti sovrani in Europa. Sul mercato elettronico di New York il greggio con consegna a luglio cede il 4,1% a 67,36 dollari al barile.

