Il ministro dell’Economia tedesco, Karl-Theodor zu Guttenberg ipotizza una bancarotta finalizzata alla rinascita della casa del Lampo. E nella partita vogliono giocare anche i 4mila concessionari.
Proprio per questo motivo non è assolutamente da escludere un possibile fallimento pilotato di Opel che darebbe il via ad un nuovo inizio. Il ministro dell’economia tedesco crede che l’ipotesi di un fiduciario sarebbe possibile solo nel caso in cui sia presente un progetto sostenibile da parte di un investitore. In questo senso, già in questi giorni non è mancata la corte da parte di Fiat, che si prepara per rinnovare le proprie offerte a breve.
I concessionari di Russelheim voglio entrare in partita. Imftai gli oltre 4mila dealer di Opel/Vauxhall in Europa, riuniti nell’Associazione Euroda, vogliono fare la loro parte per salvare la casa tedesca ed avere più voce in capitolo nella sua gestione. A seguito di un incontro a Vienna, Jaap Timmer, presidente di Euroda, ha detto di aver ricevuto mandato dai dealer di presentare un’offerta al Governo tedesco e a General Motors.
Il progetto prevede che se tutti i concessionari versassero 150 euro per ogni auto venduta in un fondo speciale, in soli tre anni la cifra potrebbe raggiungere 500 milioni. In questo modo il fondo potrebbe rilevare una quota di minoranza in una nuova Opel, “non oltre il 20%, ma non inferiore al 10%. Una cifra realistica potrebbe essere il 15%”, ha indicato il numero due di Euroda, Albert Still.
Domenico Musicò
