Da un importante emendamento presentato dal Governo al dl Abruzzo in commissione Ambiente al Senato, si evince chiaramente che il contributo che il nostro Stato darà a tutti i nuclei familiari colpiti dal sisma in Abruzzo per sostenere le spese di ricostruzione, riparare le abitazioni disgraziatamente danneggiate, o acquistare un “alloggio equivalente”, sarà integrale.
Entrando nello specifico e osservando quanto scritto nell’emendamento, si apprende che è dunque prevista “la concessione di contributi, anche con le modalità del credito d’imposta e di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato, per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione considerata principale, distrutti, dichiarati inagibili o danneggiati, ovvero per l’acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell’abitazione principale distrutta”.
Inoltre, il contributo “è determinato in ogni caso in modo tale da coprire integralmente le spese occorrenti per la riparazione, la ricostruzione o l’acquisto di un alloggio equivalente. L’equivalenza è attestata secondo le disposizioni dell’autorità comunale, tenendo conto dell’adeguamento igienico sanitario e della massima riduzione del rischio sismico”. Oltretutto, nel caso ricostruzione “l’intervento è da realizzare nell’ambito dello stesso Comune”.
Nel frattempo, proseguono le indagini sulle responsabilità per i crolli e i morti del sisma. Sono finiti nel mirino della procura la bellezza di 80 persone tra costruttori, progettisti, esecutori dei lavori e pubblici funzionari.
Domenico Musicò
