Le aziende russe mettono nel mirino i grandi big della telefonia europea, in particolare Deutsche Telekom e Vodafone. Si tratta di indiscrezioni rilevate dalla stampa internazionale e successivamente smentite. Nulla di concreto, per ora. Anche se un dato di fatto è certo: l’ambizione del Cremlino di far crescere all’estero i grandi gruppi russi.Nel caso specifico, oggi il Times scrive che la holding russa Alfa group intende rilevare il 20% di Vodafone. Agli attuali prezzi di Borsa, l’operazione costerebbe 15 miliardi di sterline (22,4 miliardi di euro). Alfa, che controlla il secondo operatore russo della telefonia mobile Vimplecom tramite Altimo, si sarebbe fatta avanti con Vodafone per l’acquisto di tale quota con l’intento di costituire una joint venture, ma non esclude una possibile fusione. “Siamo in trattative con Vodafone e con altri grandi operatori europei”, ha spiegato al Times il vice-presidente di Altimo, Kirill Babaev. Vodafone tuttavia smentisce. “Questa storia è priva di fondamento. Non stiamo negoziando con Alfa”, è stata la replica secca di un portavoce.
Ed è stato smentito dal gruppo russo Sistema l’intenzione di voler diventare azionista di riferimento della Deutsche Telekom. Secondo le informazioni riportate dal quotidiano Financial Times Deutschland (FTD) , le due società avrebbero avviato primi colloqui informali per sondare uno scambio di partecipazioni nel settore della telefonia.
In particolare, Deutsche Telekom sarebbe interessata a rilevare il controllo del principale operatore russo di telefonia mobile, Mts (Mobile Telesystems) che vorrebbe poi fondere con la T-Mobile. In cambio del controllo della divsione mobile, i russi vorrebbero perà entrare con il 10-20% in Deutsche Telekom. Qui però il problema diventa di natura politica. Deutsche Telekom è controllata oggi al 32% dallo Stato. L’idea sarebbe che a vendere ai russi fosse la Kfw, l’equivalente della nostra cassa depositi e Prestiti, che controlla il 16,9% di Dt, mentre lo Stato controlla direttamente il 14%.
Quello che è certo, è che negli ultimi tempi, diverse società russe hanno intensificato la presenza in settori strategici dell’economia tedesca. Il cancelliere Angela Merckel ha dovuto solo la settimana scorsa frenare le mire dei russi su EADS, la società aerospaziale franco-tedesca. Il gruppo Sistema nel 2005, con attività nei settori immobiliare, telecomunicazioni e servizi finanziari, ha realizzato un fatturato di 7 miliardi di dollari. Recentemente aveva già tentato di espandersi senza successo sui mercati esteri.
