Â
Un’inaugurazione reale nel porto di Marsiglia il prossimo 19 maggio, e una (in contemporanea) nel mondo di Second Life, la pi? famosa comunit? virtuale tridimensionale di Internet. Così Costa crociere ha deciso di celebrare il prossimo varo della sua nuova Costa Serena, la pi? grande nave da crociera europea. Ma come spiega Daniele Mancini, responsabile delle strategie e-business di Costa Crociere, Second Life non si limiter? ad essere una semplice vetrina per la compagnia di navigazione genovese.
Com’è nata l’idea di sbarcare nel mondo di Second Life?
L’avvento del web 2.0, il nuovo Internet dei blog, di You Tube e di Second Life, sta provocando una vera e propria rivoluzione nel modo di comunicare. Oggi non è pi? solo l’azienda che crea il suo brand ma sono gli stessi consumatori a farlo. Con un video su You Tube, con una discussione su un blog frequentato, gli utenti hanno la possibilit? di influenzare in maniera decisiva l’immagine di un’azienda. In rete, ad esempio, è pieno di blog e siti di nostri clienti che commentano le crociere sulle nostre navi. Con iniziative come quella del varo di Costa Serena su Second Life cerchiamo proprio di affrontare questo nuovo fenomeno.
Che tipo di pubblico intendete intercettare su Second Life?
Come Costa Crociere siamo interessati soprattutto a un tipo di target come le famiglie, le giovani coppie. Dall’esterno si potrebbe pensare che Second Life sia frequentata da persone molto giovani, ma le statistiche in realt? dicono che le cose non stanno per niente così: l’et? media è oltre i 30 anni, un tipo di pubblico ideale per noi.
La Costa Serena virtuale continuer? ad avere un ruolo anche dopo la festa per il varo?
Assolutamente sì. La “seconda vita” della nostra Costa Serena virtuale continuer? anche dopo il varo del prossimo sabato. Qui gli utenti potranno assaporare la vita di crociera, osservando nei dettagli la vita di bordo e le caratteristiche della nave, oppure guardare video reali delle nostre traversate sul mare. Ma non solo: il nostro terminal su Second Life diventer? un importante punto di incontro per la nostra stessa azienda, ad esempio per fare delle riunioni fra i vari country manager, organizzare delle presentazioni o allestire delle conferenze con gli agenti viaggio.
Sempre per il varo di Costa Serena è stato lanciato un sito e un blog. Si tratta di un’iniziativa parallela a Second Life?
Il sito e il blog sono pensati per il pubblico che non è ancora iscritto su Second Life. Il senso di questa iniziativa è però lo stesso: avvicinare sempre di pi? i consumatori finali. Gli utenti sono infatti curiosi, vogliono vivere in diretta che cosa succede in una crociera. Perciò anche sul sito ci sono dei filmati che spiegano le caratteristiche della Costa Serena, ma in pi? abbiamo creato anche un blog, tenuto da una persona che sta fisicamente sulla nave, per rispondere a tutte le curiosit? dei navigatori.
La comunicazione generata da questi nuovi strumenti di web 2.0 fa venire meno la necessit? di un’informazione commerciale web pi? classica, come i banner?
Ovviamente no. Anche con lo sviluppo del web 2.0 per una societ? come la nostra la modalit? “vecchia” di Internet, con un sito classico e i banner pubblicitari, rimane essenziale. Nel nostro portale e nella pubblicit? continueremo a esserci e anche a investire molto, ma la novit? del web 2.0 è che ora possiamo fare anche di pi? rispetto al passato.
Nel vostro portale web i consumatori non possono però direttamente acquistare i biglietti delle crociere. Un motivo tecnico o che cos’altro?
È una strategia. In Italia abbiamo deciso di vendere tramite le agenzie di viaggio, a cui abbiamo fornito il nostro motore di booking. Non è assolutamente un problema di tecnologia, anche perché negli altri paesi (Usa, Gran Bretagna, Germania ) è possibile comprare on line i biglietti delle nostre crociere con la carta di credito.
Costa crociere ha dimostrato in questo ultimo periodo una grande attenzione verso i mercati emergenti, in particolar modo quelli asiatici. Che importanza può avere il web in questo tentativo di espansione?
In una parola: fondamentale. Proprio in questi giorni lanceremo in Cina il nostro nuovo portale, che riveste un’importanza incredibile se si considera che il gigante asiatico ha oltre 130 milioni di utenti Internet, tra l’altro in buona parte provvisti di banda larga. Ci sono però alcune particolarit? in questo grande paese che vanno capite e affrontate con strategie ad hoc dal punto di vista tecnico e culturale: ad esempio le donne cinesi non amano né essere abbronzate né fare jogging. Può sembrare una cosa banale, ma solo per un particolare di questo genere bisogna fare un grande lavoro per adattare foto, video e search engine optimisation.
