Si apre un primo spiraglio nella trattativa tra Abi e associazioni dei consumatori per definire le penali sui mutui contratti prima del 2 febbraio 2007, prima cioè dell’entrata in vigore del decreto Bersani che ha annullato ogni penalità sull’estinzione anticipata.
Dopo vari incontri poco fruttuosi, quella di oggi all’Abi è stata, secondo Adusbef e Federconsumatori, una riunione positiva, in cui si sono registrati dei “passi avanti interessanti”, soprattutto sui mutui variabili. L’Associazione bancaria, spiegano i consumatori, ha presentato una proposta per una penale dello 0,65%, mediando quindi tra le prime proposte di oltre l’1% e la richiesta ufficiale dei consumatori di una penale dello 0,10%.
L’incontro è stato invece “poco soddisfacente” per quanto riguarda le penali sui mutui a tasso fisso che i consumatori vorrebbero fissare allo 0,30%. In questo caso, informano ancora Adusbef e Federconsumatori, l’Abi propone invece una penale del 2,60% per la prima metà del mutuo, del 2,10% per la seconda metà e dello 0,65% per gli ultimi 3 anni.
“Registriamo degli avanzamenti – affermano Elio Lannutti dell’Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori – ma le posizioni sono ancora distanti per trovare un accordo”.
Le parti si sono date appuntamento per un nuovo incontro venerdì 13. Così come disposto dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni Abi e consumatori hanno tre mesi di tempo dall’entrata in vigore del decreto (quindi fino al 2 maggio) per trovare un accordo. Se non riusciranno a trovare un’intesa spetterà alla Banca d’Italia stabilire quale sia la misura più equa cui ricondurre le penali attualmente imposte.
