Eni ed Enel vincono la gara per gli asset della russa Yukos

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Enineftegaz, il consorzio formato da Eni ed Enel, ha vinto l’asta per alcuni asset del fallito gigante energetico privato russo Yukos. L’operazione appena conclusa riguarda il 20% delle azioni di Gazpromneft, Arktikgaz e Urengoil. Il prezzo indicato è di 4,36 miliardi di euro ed è considerato dagli analisti estremamente interessante. L’intesa permette all’Eni di raggiungere due obiettivi di importanza fondamentale: l’aumento di circa un terzo delle riserve di gas e petrolio e l’entrata sul mercato russo, uno dei mercati strategici del settore. L’accordo risulta anche la contropartita dell’intesa raggiunta con i russi nei mesi scorsi. Il team del gruppo italiano è stato guidato da Marco Alverà . Intanto Gazprom ha concluso «un accordo per una call option con le compagnie Eni ed Enel per l’acquisizione di futuri asset Yukos inclusi nel secondo lotto nel caso di vittoria di EniNeftegaz nell’asta odierna». Lo riporta un comunicato stampa del colosso russo dell’oro blu, specificando che la call option rienta nella partnership strategica raggiunta tra Eni e Gazprom in data 14 Novembre 2006, che – tra l’altro
prevede progetti congiunti sia in Russia che all’estero. La nota sottolinea che «una call option prevede in diritto (ma non l’obbligo) all’acquisto degli asset».

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