Crescita a due cifre per il fatturato di 3 Italia nel 2006. La mobile media company controllata dal gruppo Hutchison Whampoa, grazie alla sua politica di espansione molto aggressiva, continua a rosicchiare mercato agli altri tre operatori di telefonia mobile: il fatturato è aumentato del 33% a 2,072 miliardi di euro e i clienti, al 21 marzo, hanno raggiunto quota 7,19 milioni.
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In questa cifra complessiva sono compresi anche i 400mila utenti che hanno aderito alla tv digitale mobile Dvb-h che era stata lanciata nel giugno scorso. Nota leggermente negativa, la discesa dell’Arpu, che misura i ricavi medi per utente, diminuita del 3% a 33,99 euro. Il valore resta comunque sopra la media di mercato.
Ancora più alta la crescita del fatturato per l’intero gruppo 3 attivo, oltre che in Italia, anche in Australia, Austria, Danimarca, Hong Kong, Irlanda, Israele, Regno Unito e Svezia. A livello mondiale i ricavi hanno raggiunto i 5,2 miliardi di euro, con un incremento del 38%. L’Arpu si è attestata a 45,63 euro (+8%) e l’ebitda, al lordo dei costi di acquisizione clienti, si è attestato a 1,375 miliardi. I clienti Umts hanno raggiunto quota 14,72 milioni.
Tra le operazioni più rilevanti effettuate nel corso del 2006, il gruppo ricorda la transazione strutturata con una banca di investimento (Goldman Sachs) per il private placement di una quota indiretta in 3 Italia per un ammontare cash di 420 milioni che, secondo le norme contabili di Hong Kong, è stato contabilizzato come debito.
