Apertura piatta per la Borsa statunitense, all’indomani della decisione, largamente attesa, della Federal Reserve di mantenere i tassi di interesse invariati. La maggioranza dei membri del Fomc ha detto però di scommettere su una moderazione delle pressioni inflazionistiche dovuta al rallentamento della crescita, lasciando perciò la porta aperta a eventuali nuovi rialzi del costo del denaro. Il Dow Jones cede lo 0,06% a 11.606 punti, il Nasdaq sale dello 0,21% a 2.257 punti mentre l’S&P 500 avanza dello 0,06% a quota 1.326 punti. Sul fronte macroeconomico, è stato già reso noto l’andamento delle richieste di sussidi di disoccupazione, cresciute di 7.000 unità , oltre le previsioni degli analisti. L’attesa è poi per il superindice di agosto, stimato in contrazione dello 0,2% e l’indice Fed di Philadelphia sull’andamento del comparto manifatturiero, che a settembre dovrebbe aver segnato una frenata, a 14,3 contro 18,5 precedente. Fra i titoli, piatta Dow Chemical (+0,15% a 38,96 dollari) sulle voci di un possibile interesse sempre per una società svizzera, Ciba. Ma secondo gli analisti di Sal. Oppenheim sarebbe un’operazione con un suo senso. Il prezzo dovrebbe essere nell’ordine di 85-90 franchi ad azione. Sempre nell’ambito delle operazioni straordinarie, Hospira (% a dollari), primo gruppo statunitense nel settore dei farmaci iniettabili, ha annunciato stamani l’acquisizione del produttore australiano di farmaci generici Mayne Pharma per due miliardi di dollari. La società Usa si offerta di pagare per ogni azione Mayne 4,10 dollari in contanti. Una proposta che è stata accettata all’unanimità dal Cda del gruppo australiano. Ancora, da segnalare che Time Warner (+0,17% a 17,64 dollari) ha ceduto le attività francesi Internet di Aol a Neuf Cegetel per 288 milioni di dollari in contanti. Sul Dow Jones, Wal-Mart avanza appena dello 0,14% a 48,94 dollari, penalizzato da indiscrezioni secondo cui il gruppo si preparerebbe a tagliare i prezzi sulla maggior parte dei medicinali. Il colosso del retail avrebbe infatti intenzione di sfruttare la scadenza dei diritti di brevetto di alcuni farmaci di marca e venderli sotto forma di farmaci generici nelle farmacie dei suoi stores. Si tratta di una mossa che non lascia indifferente il settore farmaceutico, con il quale non è ancora chiaro se Wal-Mart abbia o meno siglato un qualche accordo. Sta di fatto, che il potere di un gruppo di tale stazza potrebbe avere un effetto davvero rivelante sui prezzi nel settore dei farmaci generici. Si sta comportando bene, invece, il corriere FedEx (+0,58% a 108,15 dollari) che ha appena pubblicato la trimestrale. Il gruppo delle spedizioni ha chiuso i conti con un risultato netto di 475 milioni di dollari, pari a un Eps di 1,53 dollari, a fronte dei 339 milioni, o un Eps di 1,10 dollari, dello stesso periodo dell’anno scorso. Il dato si è collocato leggermente al di sopra delle previsioni degli analisti, fissate per un Eps di 1,52 dollari. In crescita anche il fatturato, salito dell’11% da 7,71 a 8,55 miliardi. Anche qui, il risultato è stato superiore alle stime del mercato, ferme a ricavi per 8,39 miliardi. Per il secondo trimestre, il gruppo prevede di registrare un Eps compreso tra 1,45 e 1,60 dollari e, sull’intero anno, un risultato di 6,30-6,65 dollari ad azione. Gli analisti stimano rispettivamente un Eps di 1,75 dollari e di 6,80 dollari. Fra i tecnologici, vistoso il ribasso di Novell, il produttore di software per la rete dei computer, che cede il 2,19% a 6,24 dollari in quanto la Sec, l’organo di vigilanza sulla Borsa, ha notificato all’azienda un avviso di possibile delisting dalle contrattazioni, per via dei ritardi nella divulgazione delle comunicazioni di bilancio, a loro volta dovuti all’inchiesta in corso sulle stock-options. Anche Dell (-0,70% a 21,35 dollari) rischia il delisting dal Nasdaq e anche in questo caso la minaccia è legata ai ritardi nella presentazione del report annuale sui conti del gruppo. Dell in ogni caso si prepara a chiedere un’audizione al Nasdaq per rispondere ai rilievi espressi dal listino tecnologico. Positiva, poi, eBay (+0,96% a 26,39 dollari) sebbene Louis Vuitton e Dior Couture abbiano iniziato una battaglia legale contro il sito delle aste on line per aver venduto materiale contraffatto. Il risarcimento richiesto ammonta a 37 milioni di euro. Riflettori puntati anche su Cisco (+0,47% a 23,38 dollari) grazie a Piper Jaffray che ha alzato il rating sul titolo da market perform a outperform (farà meglio del mercato). Secondo gli analisti, infatti, il gruppo beneficerà dell’aumento della domanda per i servizi di banda larga. Il broker ha sottolineato inoltre che Cisco ha conquistato quota di mercato nell’ultimo trimestre in quasi tutti i settori in cui opera. Occhi puntati poi su Yahoo! (% a dollari), che, secondo il Wall Street Journal, starebbe portando avanti serie trattative per acquisire facebook.com per un esborso vicino al miliardo di dollari. Facebook già negli anni scorsi ha avuto dei colloqui con compagnie come Microsoft e Viacom, interessate a estendere la loro influenza su Internet. Mentre, sempre il quotidiano finanziario, scrive che il Cda di Tribune (% a dollari) potrebbe adottare misure drastiche nel corso della riunione di oggi. Dal meeting potrebbe uscire anche la decisione di mettere in vendita l’intero colosso editoriale attraverso un leveraged buyout o di effettuare lo spinoff delle tv. Infine, da ricordare che stasera, dopo la chiusura dei mercati, ci sarà la diffusione della trimestrale di Nike (% a dollari) e del gigante delle crociere Carnival (% a dollari).
Wall Street poco mossa in avvio acquisti su FedEx
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