Solitamente nella fasi di grandissima correzione, come quella che stanno vivendo tutti i principali mercati internazionali, si salvano i titoli dei comparti definiti (non a caso) difensivi. Enel, e in generale tutte le utility, dovrebbe assolvere a questo compito. Ma visto quanto i titoli in oggetto hanno corso nei mesi scorsi, non sorprende che la lettera li abbia comunque investiti in pieno. Il colosso elettrico perde terreno anche nella giornata di oggi, nonostante le ultime novità a livello strategico.
Nella serata di ieri i vertici hanno comunicato di aver completato l’acquisizione di 105,8 milioni di azioni della spagnola Endesa, pari al 9,99% del capitale della società , al prezzo di 39 euro per azione e, quindi, per un controvalore di 4,13 miliardi di euro. L’operazione, secondo quanto hanno specificato gli stessi vertici societari, rientra nella strategia di rafforzamento di Enel sul mercato elettrico europeo. Del resto Endesa è il principale operatore elettrico iberico ed Enel ritiene quello spagnolo un mercato ricco di potenzialità . Alcuni pensano invece che questa mossa servirà a interferire con l’opa lanciata dalla tedesca E.On sul gruppo iberico.
Come specificato in seguito, la transazione è stata realizzata attraverso un’operazione fuori mercato con investitori istituzionali, ed è stata finanziata con il cash flow e le linee di credito esistenti di Enel. Ma la strategia di rafforzamento in Endesa potrebbe non concludersi con questa operazione. Enel, infatti, “valuterà l’obiettivo di aumentare la sua partecipazione in Endesa fino al 24,99% del relativo capitale socialeâ€. L’incremento della partecipazione darà funzione del rilascio delle relative autorizzazioni da parte dalla Comision Nacional de la Energia, l’organo di controllo iberico del settore energetico.
Immediate le reazioni degli analisti. Quelli di Société Générale si sono detti sorpresi dalla decisione di Enel, anche se la mossa va giudicata positivamente. Nonostante il prezzo pagato non sia decisamente “economicoâ€, l’operazione è “un passo che permette di migliorare il profilo di crescita del gruppoâ€. La banca francese ha così confermato il suo “buy†(acquistare), con un prezzo obiettivo di 9 euro.
A un’altra banca transalpina, Cheuvreux, invece il deal su Endesa non è piaciuto molto. Tanto che il rating sul gruppo elettrico è passato a “underperform†(farà peggio del mercato) dal precedente “outperform†(farà meglio del mercato). Abbassato anche il target price, che passa a 8,4 euro dai precedenti 9 euro. Enel, per Cheuvreux, non è più da annoverare tra le “top picks†di settore. L’operazione, per gli esperti, non ha natura strategica ma politica. Il fine di Enel, nonostante quello che dicano i vertici, sarebbe quello di fermare il bid della tedesca E.On. L’investimento sembra puramente finanziario, senza evidenti benefici industriali.
Secondo Credit Suisse, invece, Enel potrebbe, in attesa del parere positivo dell’autorità spagnola dell’energia, continuare ad acquistare attraverso strumenti derivati, come gli equity swaps. Del resto la quantità di azioni che Enel ha in portafoglio “non garantisce che l’offerta di E.On falliscaâ€. Gli analisti hanno confermato il loro “neutral†con un target price di 7,8 euro.
Incerta anche Goldman Sachs, anch’essa sorpresa dalle mosse del gruppo di Fulvio Conti. I suoi analisti ritengono che l’acquisizione, a 39 euro per azione, sia “distruttiva in termini di valoreâ€. Il deal, comunque, è da considerarsi “neutraleâ€. Goldman Sachs, comunque, ha una raccomandazione “buy†(acquistare) con un target price di 8,3 euro.
Tra i più critici Lehman Brothers, che ha tagliato il rating ad “equal weight†(un giudizio neutrale) dal precedente “overweight†(sovrappesare), confermando a 8,3 euro il suo target price. Sull’operazione iberica gli analisti ritengono che “le sinergie operative e finanziarie potenziali siano poco verosimilmente sufficienti a giustificare il premio di controllo incorporato nel prezzo dell’acquisizioneâ€.
Positiva, invece, Banca Leonardo, che ha apprezzato l’operazione. Un deal che, oltre a rafforzare la presenza in Spagna migliora la leva finanziaria di Enel. Tanto che il costo medio ponderato del capitale scenderebbe sensibilmente se la quota acquisita salisse al 25%. In quel caso il prezzo obiettivo salirebbe da 8,2 a 8,5 euro. Il giudizio? “Hold†(mantenere).
