Il 2006 per il turismo è stato ”l’anno della svolta” e ha confermato come il settore ”sia in grado di caratterizzare l’economia dell’Italia”. Lo ha detto ieri il Presidente della Federalberghi-Confturismo e Vice Presidente Vicario della Confcommercio, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati a consuntivo dell’Osservatorio Turistico-Alberghiero. ”I 242 milioni di pernottamenti, registrati nei soli alberghi italiani”, ha proseguito Bocca, “rappresentano un record storico per il nostro Paese e dicono quanto siano stati capaci gli imprenditori alberghieri di sovvertire una situazione critica, generata all’indomani degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, solo facendo affidamento sulla propria capacità imprenditoriale”.
“Oggi, invece e finalmente, assistiamo al giro di boa ed al cambio di rotta e anche grazie agli interventi per il settore previsti dalla Legge Finanziaria, guardiamo al futuro con maggior ottimismo e continue aspettative”. Entrando nel dettaglio, nel 2006 i 33.527 alberghi italiani, con 1 milione e 20 mila stanze e 2 milioni e 28 mila letti, hanno registrato 242 milioni di presenze complessive, con un aumento dell’1,5% rispetto al 2005. La domanda dei clienti italiani è stata di 138,7 milioni di presenze e ha superato di 1,7 milioni (+1,2%) quella del 2005; la domanda dei clienti stranieri è stata di 103,3 milioni superando di 1,8 milioni (+1,8%) quella del 2005. Il turismo alberghiero del 2006 ha registrato i migliori risultati degli ultimi 10 anni e supera quelli del 2001 con +1,3% di presenze complessive, +0,1% di presenze italiane e +3,0% di presenze straniere.
Al termine di questi ultimi dieci anni la domanda italiana è cresciuta del 13,4% con un incremento medio annuo pari all’1,5%, quella straniera del 21,1% con un incremento medio annuo pari al 2,3% e quella complessiva del 16,6% con un incremento medio annuo pari all’1,8%. Gli alberghi situati nelle città d’affari hanno registrato il maggior incremento di domanda complessiva (+8%), seguiti, nell’ordine, da quelli delle località lacuali (+5,9%), delle località marine (+4,7%) e da quelli delle città e localitÃ
d’arte (+2,9%). Nei mesi da giugno a dicembre 2006 le presenze straniere sono state 67,5 milioni superando di 2,1 milioni (+3,1%) quelle dello stesso periodo 2005. In questo periodo, i maggiori incrementi li hanno fatti registrare, nell’ordine, gli statunitensi, con +12,5% rispetto al 2005, che hanno determinato il 10,4% della domanda straniera del periodo e i giapponesi (+9,3% e 3,3% della domanda straniera).
Incrementi minori sono quelli dei canadesi con +5,8% e 1,1% della domanda straniera del periodo, dei tedeschi con +4,8%, che hanno determinato, però, il 27,6% della domanda straniera, dei francesi con +1,8% (7,1% della domanda) e degli svizzeri +0,7% (5,7% della domanda). Sono diminuite le presenze degli inglesi (-6,5% e 8,9% della domanda) e dei belgi (-4,1% e 2,7% della domanda).
Da gennaio a novembre 2006, la bilancia turistica dei pagamenti, redatta dall’Ufficio Italiano Cambi, presenta crediti (entrate, cioè quanto spendono gli stranieri per turismo in Italia ) per 29,1 miliardi di euro (+6,6% rispetto allo stesso periodo 2005). I debiti (uscite, cioè quanto spendono gli Italiani per turismo all’estero) ammontano a 17 miliardi di euro (+1% rispetto al 2005). Il saldo è stato di 12 miliardi di euro (+15,6% rispetto al 2005).
