Octavia Scout, il crossover della Skoda

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Già il 20/25 % dei clienti Octavia opta per la trazione integrale, ma se una caratterizzazione specifica riesce ad ampliare anche solo di un pizzico il target di riferimento, allora il progetto Octavia Scout assume un senso. Familiare sportiva più che crossover, la vettura si muove a cavallo tra Volkswagen e Audi e rivela una buona dinamicità , silenziosa anche a 200 km orari e con in più quella trazione integrale che può servire, magari di rado, nel corso del ciclo di vita della vettura. Gli angoli di attacco e uscita che può affrontare non sono niente male: 16,3° l’attacco e 16,9° l’uscita. L’Octavia Scout non costa poco (anche se un po’ meno della concorrenza nel segmento D offroad), ma potrebbe risentire del valore residuo dopo 2/3 anni.

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Esteticamente deriva dalla Octavia Combi, ma di suo aggiunge le protezioni paracolpi sottoscocca e i parafanghi supplementari, che danno l’idea di un 4×4, per un’altezza da terra di 180 mm, 25 in più della normale Octavia. A completare il differenziato look dell’Octavia Scout sono i doppi terminali di scarico cromati, le modanature laterali e le utilissime barre sul tetto. Sui cerchi da 17 pollici sono montate gomme 225/50.
La personalizzazione dell’allestimento Scout prosegue anche all’interno, con nuove tappezzerie “Adventure”, il volante e il pomello della leva del cambio in pelle, battitacco e inserti in cui traspare il logo Scout. Non cambia la capacità del bagagliaio, che in condizioni normali offre 580 litri di capacità . Standard sono i sensori pioggia, i fari allo xeno anteriori e i fendinebbia, ma peccano i soli 4 airbag di serie, con quelli a tendina a protezione della testa opzionali. Sempre di serie sono vari ausilii alla guida, come ESP, ASR e MSR.

Due i motori che Skoda può fornire al suo crossover, entrambi notissimi nella produzione del Gruppo VW: il 2.0 benzina FSI da 150 CV e il 2.0 TDI da 140 CV con filtro antiparticolato DPF, entrambi abbinati ad una trasmissione manuale a 6 marce, mentre l’automatica non è prevista. La trazione integrale è assicurata dalla frizione multidisco Haldex a comando elettroidraulico. Da rimarcare come il motore diesel rappresenterà il 96 % delle vendite italiane della Octavia Scout.
Il prezzo della 2.0 TDI è di 28.940 Euro, 1.000 in meno ne costa invece la motorizzazione benzina. Questo allestimento rappresenta un’aggiuntività alle 30-35 mila unità l’anno di Octavia 4×4, pari al 20-25 % delle vendite di gamma della vettura. Ma soprattutto servirà a Skoda per raggiungere l’ambizioso traguardo posto per il 2007, quello delle 600 mila auto prodotte. Al quale darà il suo contributo anche un’altra versione Scout, quella pensata per l’ultima nata Roomster, che però non sarà una 4×4 e avrà solo estetica e allestimenti che rimandano all’offroad.

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